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La partecipazione di Favini a un progetto di ricerca per l’upcycling di carte ecologiche Un’economia sempre più circolare è uno degli obietti del progetto CirCo (Circular Coffee), al quale partecipa Favini con l’Istituto di Scienze e Tecnologie Molecolari del CNR, l’Università di Milano, Eurac Research e il produttore di cosmetici Intercos. Si tratta di un progetto di ricerca integrata sulle biotecnologie industriali e sulla bioeconomia e, in particolare, sul possibile riutilizzo dello scarto industriale della tostatura del caffè per la produzione di carta. Già dal 2012, il reparto Ricerca & Sviluppo di Favini realizza Crush una gamma di carte ecologiche che riusa creativamente (upcycling) i residui agro industriali della lavorazione di agrumi, uva, ciliegie, lavanda, mais, olive, kiwi, nocciole e mandorle in sostituzione parziale della cellulosa.Il mercato del caffè, uno dei più fiorenti a livello mondiale, e la lavorazione del prodotti genera differenti tipologie e una notevole quantità di scarti,…
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Una data importante quella del 4 dicembre. Un appuntamento al quale si giunge dopo mesi di campagna elettorale e con l’opinione pubblica divisa e, in alcuni casi, anche non completamente consapevole in merito all’importanza del quesito referendario. Si voterà dalle 7 alle 23. Il referendum del 4 dicembre è di tipo confermativo, detto anche costituzionale o sospensivo, disciplinato dall'articolo 138 della Costituzione e dalla legge 25 maggio 1970, n. 352. Si prescinde dunque dal quorum. Vince chi ottiene più voti.
I partners coinvolti sono enti operanti sul territorio della Regione Puglia e della Regione Basilicata, comprese le zone limitrofe, con l’obiettivo di migliorare e sviluppare le modalità, le forme e contenuti dell'informazione e pubblicizzazione di un progetto, gli interventi e i risultati.
Il prossimo 2 ottobre, con inizio alle ore 15.30, si terranno a Pignola (PZ), presso il centro interregionale di diagnosi vegetale Bioagritest le giornate divulgative rientranti nel “Progetto Purus” del PSR Basilicata 2014-2020 (Misura 10.2.1). Si inizia con un seminario dedicato alla presentazione dei risultati del primo anno di attività legate al progetto e seguirà, con inizio alle 16.30, la visita al campo sperimentale. Purus, che ha come soggetto capofila Bioagrites, fonda le sue basi sulla necessità di valorizzare il patrimonio genetico delle leguminose della Basilicata, insistendo su tre ecotipi di fagiolo: Munachedda, Maruchedda e Fagiolo Scritto del Pantano, iscritti nel repertorio regionale del patrimonio genetico. Il progetto prevede, oltre alla predisposizione di un protocollo di coltivazione del fagiolo con tecniche di difesa integrata o biologiche, il risanamento del materiale sementiero da patogeni di origine virale, batterica e fungina ed il mantenimento dello stesso in purezza e sanità, al fine…